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Una produzione Teatro Artigiano
PIETRO LONGHI - PAOLA TIZIANA CRUCIANI
“
GENTE DI FACILI COSTUMI “
di Nino Manfredi e Nino Marino
"Gente di facili costumi" è
una commedia che sviluppa in maniera paradossale, un fondamentale problema
etico.
In una società come la nostra,
dove tutto si avvilisce e si corrompe, che valore hanno ancora l'onestà,
la dignità, il rispetto dei più profondi valori umani?
Lo sport, una volta "mens sana in
corpore sano", diventa sempre più truffa e violenza. Gli ideali
politici non difendono più gli interessi del paese, ma, quando va
bene, quelli più strettamente privati.
La creatività e la fantasia
sono messi al servizio dell'imbonimento pubblicitario, sicchè i
migliori poeti del nostro tempo sono quelli che inventano gli slogan più
petulanti.
Senza continuare a fare altri esempi,
è evidente che viviamo in una società in cui i valori più
elevati vengono svenduti e liquidati, perché il bello, il buono
e il vero sono asserviti all'utile.
Paradossalmente quello che è
rimasto più coerente a sé stesso, è il mestiere più
antico del mondo. Le prostitute hanno continuato a fare ciò che
hanno sempre fatto con chiarezza, senza sottintesi o simulazioni; oseremo
dire, restando sempre nel paradosso, onestamente.
Un intellettuale e una prostituta,
protagonisti della commedia, assumono il ruolo emblematico di rappresentanti
di questa mutevole società: I'intellettuale, che presume di appartenere
ad una casta detentrice del potere culturale, che viene conservato anche
e soprattutto attraverso un linguaggio stregonesco;
e la prostituta, la peccatrice,
l'emarginata, che si esprime con l'antico, anche se molto personale, linguaggio
della...verità.
Con questi due personaggi vogliamo
raccontare con l'ironia del "castigat ridendo mores" quanto siamo diventati
un po’ tutti, gente di facili costumi...esclusi i presenti, naturalmente.
(Nino Manfredi)
Regia SILVIO GIORDANI |